IL TERRITORIO

 
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L'Appennino Settentrionale
   
L'Appennino Settentrionale si allunga ad arco dal colle di Cadibona fino al solco inciso dalle valli dei fiumiTevere e Metauro, in corrispondenza del passo di Bocca Serriola (730 m). Costituito per lo più da rocce arenacee e marnose facilmente erodibili, ha forme tondeggianti e terreni molto franosi. Eccetto un iniziale allineamento montuoso unico, è contraddistinto sul versante marittimo dalla presenza di catene minori, parallele all'asse del sistema, separate da questo da ampi solchi vallivi, mentre verso la Pianura Padana scendono numerose dorsali , fra loro parallele, trasversali rispetto all'asse principale appenninico. L'Appennino
appennino a cavallo
Settentrionale è generalmente suddiviso in Ligure e Tosco-Emiliano, il cui limite è indicato per convenzione dal passo della Cisa (1039 m) o, secondo altri, dal vicino passo del Brattello (953 m). L'Appennino Ligure forma nella sua sezione occidentale, tra il colle di Cadibona e il passo dei Giovi, un'unica catena orientata da SW a NE, di modesta altezza (monte Beigua, 1287 m) e che costituisce l'anello di congiunzione con le Alpi; scende ripido al mare, mentre il versante rivolto alla Pianura Padana digrada in un'ampia zona di colline. A E dei Giovi l'altezza dell'Appennino aumenta rapidamente (monte Lesima, 1724 m; monte Penna, 1735 m; monte Maggiorasca, 1799 m); il rilievo assume il generale orientamento NW-SE ed è caratteristico il fatto che le maggiori altitudini non siano sulla linea spartiacque, ma su dorsali che si spingono verso la Pianura Padana. Tre catene principali, collegate da allineamenti trasversali, formano l'Appennino Tosco-Emiliano: la prima inizia al passo della Cisa culminando a 2121 m nel monte Cusna; all'altezza del monteCimone (2165 m), massima elevazione dell'Appennino Settentrionale, si raccorda con la seconda; questa a sua volta si collega, presso l'alta valle del Reno, con la terza catena, dapprima poco elevata, ma che si innalza in seguito nei monti Falterona (1654 m) e Fumaiolo (1407 m), da cui nascono rispettivamente l'Arno e il Tevere. Sul versante interno si dipartono dalla dorsale alcune catene minori, come le Alpi Apuane (considerate talvolta come un rilievo indipendente), il Pratomagno, l'Alpe di Catenaia ecc., tra cui si adagiano i menzionati bacini longitudinali (Lunigiana, Garfagnana, Mugello, Casentino).
 
     
     
       
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