I CAVALLI

 
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Equid Care Provider Team

Conoscere le esigenze e le abitudini del cavallo, nostro compagno di viaggio, è importante tanto quanto impararne il linguaggio con cui si esprimono ed è in questo che la filosofia dell’ Horsemanship si sposa inevitabilmente con il movimento Barefoot, il quale non si sofferma tanto sul piede scalzo quanto sul riconoscimento delle necessità sociali e ambientali (etologiche) di un animale, così vicino a noi, ma altrettanto sconosciuto. Poche righe per introdurre un mondo ancora oggi poco esplorato ma che richiama regole e leggi ancestrali. Non è obbligatorio percorrerlo, come per l’horsemenship, non serve una conoscenza profonda per usare male un cavallo, per fortuna nostra e sfortuna loro accessori e tecniche hanno compensato negli anni la mancanza di conoscenza, capacità di comunicare e voglia di capire. 

L’obiettivo dell’Equid Care Provider Team è quello di fornire conoscenze a trecentosessanta gradi sulle necessità e sulle cure per il nostro compagno avvalendosi di un team di professionisti che cercano, ognuno nel proprio campo, di operare in una collaborazione dinamica di conoscenze. L’idea del team mi è venuta dopo il tentativo, ovviamente fallito, di creare un associazione di pareggiatori che abbracciasse tutti i professionisti indipendentemente dalle scuole di origine. Arenato questo progetto ho visto sempre di più l’importanza di un approccio più ampio possibile al cavallo. In altre parole per una soluzione plausibile ed efficace dei problemi di gestione del cavallo credo nell’importanza di una collaborazione stretta tra più professionisti ma tutti con la medesima filosofia ed approccio. Da qui il progetto del provider team ha preso forma, un elenco di professionisti (veterinari, groom, pareggiatori, addestratori, alimentaristi, osteopati, fisioterapisti,ecc) tutti concordi sul riconoscere il valore della relazione uomo animale nella sua autentica accezione co evolutiva. Cocordiamo su un approccio olistico e sistemico al cavallo e al cavaliere, un rapporto che  non si basi su un riduzionismo acritico autoreferenziale  ma su uno scambio reciproco di conoscenze e informazioni. Il proprietario deve iniziare a ricoprire un ruolo attivo  sempre più partecipe nella gestione del cavallo , deve quindi essere messo nelle condizioni di fare scelte consapevoli basate su conoscenze interdisciplinari in condivisione di responsabilità. Lo scopo di questa associazione è quello di Ridare dignità agli animali che abbiamo scelto come nostri compagni di vita, tramite la conoscenza e una collaborazione autentica.  Riconoscere a quali tensioni etologiche siano sottoposti gli animali allo stato domestico  consente di comprendere  meglio le problematiche da condividere con  i professionisti pronti a rispondere alle nostre domande. Questo percorsoci farà crescere e  guiderà in un viaggio che forse prima avevamo solo intuito. E' auspicabile che l'atteggiamento miope e stereotipato in comportamenti non rispettosi , tipico di chi si fossilizza nell'affermare che  “si fa così perché si è sempre fatto così e tutti lo fanno” ,diventi  solo ricordi di un equitazione che ha dimenticato le sue origini e l'importanza antropologica della convivenza tra esseri umani  e animali.

Il proprietario che vorrà ricevere risposte esaurienti, dalla veterinaria all’addestramento passando dall’alimentazione alla gestione potrà trovare nella collaborazione le professionalità di cui ha bisogno. Secondo un approccio naturale come è il piede scalzo è inconcepibile applicare sistemi di cura e di gestione i cui paradigmi siano in contraddizione tra di loro e le cui finalità non siano coerenti con i tempi necessari all'adattamento funzionale del soggetto secondo le sue caratteristiche soggettive.  La chiave di questa svolta rimane nella figura del proprietario che deve poter essere adeguatamente informato per poter crescere e  intraprendere le scelte consapevoli per una gestione rispettosa dei principi etici che l'equitazione moderna richiede. Il principio a cui si ispira questo   movimento culturale è il rispetto che rivaluta  il cavallo da mezzo a compagno con valori e  interessi propri. Non vuol dire rinnegare competizioni e passeggiate ne lavoro ma semplicemente affrontarle con un amico che si rispetta e comprende.

Cinque anni fa insoddisfatto delle prestazioni della ferratura e soprattutto dalla mancanza di spiegazioni esaurienti su specifiche scelte ho cercato soluzioni alternative con materiali tecnologicamente più avanzati. Mi sono così imbattutto nel movimento Barefoot e ne ho abbracciato la filosofia e le tecniche. Da allora la mia continua formazione si appoggia al Dott. Franco Belmonte dell’ associazione Bitless and Barefoot Studio e alle due associazioni americane di riferimento AHA (american hoof association) e la PHCP (Pacific Hoof Care Practitioners). Le mie scelte tecniche, come quelle dei miei colleghi della Equid Care Provider Team non si basano su standard e modelli fissi ma su una continua analisi delle condizioni sempre variabili del cavallo e dell’ambiente in ci si trova a vivere. Cerchiamo di insegnare ai proprietari a interpretare e capire i piedi dei loro animali e iniziare un percorso che li porterà a essere autosufficienti nella loro gestione. L’organizzazione di corsi e clinic è nella filosofia del nostro gruppo e i costi vengono volutamente mantenuti contenuti (50€ al giorno) per renderli più fruibili. Molto di più ci sarebbe da dire ma spero che la vostra curiosità ci permetta di incontrarci per affrontare questo percorso.

di Marco Campara

 

Pubblicato sul n.14 di "Appennino a cavallo"


    
 
     
     
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