I CAVALLI

 
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Che ci metto nell'armadietto?

Sarà capitato a tutti, almeno una volta nella vita, che il proprio cavallo si infortuni o si senta male, soprattutto di domenica, natale, pasqua e magari il veterinario (ebbene sì, anche i veterinari hanno una vita!) proprio non possa venire in urgenza per una visita e magari la farmacia è chiusa e quella di turno senza ricetta non ti dà il farmaco… a me è capitato e mi son detta:”la prossima volta non mi farò trovare impreparata!!”..
Purtroppo a questo punto dovrò fare una noiosa premessa per quanto riguarda la normativa sulla gestione del farmaco veterinario: se la destinazione finale del nostro cavallo non è quella di entrare nella produzione di alimenti (equide N.D.P.A., cioè non destinato alla produzione di alimenti) non è necessario tenere un registro dei trattamenti medici, mentre se il cavallo è destinato al macello (equide D.P.A.) siamo tenuti a possedere il registro dei trattamenti che il veterinario provvederà ad aggiornare ogni qualvolta verrà somministrato un farmaco. In quest’ultimo caso la detenzione di flaconi ancora chiusi viene considerata una scorta e presuppone l’autorizzazione da parte della ASL ad avere un armadietto e un apposito registro per le scorte di farmaci (di solito solo le aziende con molti capi utilizzano questa soluzione, potete immaginare la complessità, la normativa e le sanzioni in caso di inadempimenti…); un flacone di medicinale già aperto rimasto da un precedente trattamento viene considerato un residuo e possiamo tenerlo in scuderia ricordandoci che dovrà essere usato solo sotto stretto controllo del veterinario che provvederà anche ad aggiornare il registro dei trattamenti.
Avrete quindi capito che prima di somministrare qualsiasi farmaco, anche ad uso locale, è necessario chiamare il veterinario che ci darà le giuste disposizioni in merito a dosaggi, modo e tempo di somministrazione.
Quindi veniamo a noi, cosa possiamo tenere nell’armadietto del pronto soccorso?
Sicuramente disinfettanti: betadine e acqua ossigenata (ma prima di utilizzarli lavate abbondantemente qualsiasi ferita con acqua e sapone); pomate antibiotiche ad uso cutaneo, una pomata per le fiaccature: ossido di zinco o spray ai sali d’argento.
Bende di cotonina, garze in bende e in compresse, siringhe monouso di varie dimensioni e forbicine con punta tonda. Fasce elastiche autoadesive, fasce da riposo e da lavoro.
Gel a base di arnica che si può applicare sulle contusioni e sulle fiaccature non ancora ulcerate.
Prodotti per gli occhi: pomate o colliri antibiotici e un collirio antinfiammatorio/antidolorifico senza cortisone.
Non potrà mancare nel vostro armadietto un repellente per gli insetti efficace su mosche tafani e anche per le zecche, portatrici di gravi malattie.
Ultima cosa da tenere sempre a portata di mano: il numero del veterinario da chiamare in caso di colica, e magari quello di un secondo, un terzo e un quarto anche se non sono il vostro veterinario di fiducia perché in questo caso il pronto soccorso fai da te sarebbe solo una grave perdita di tempo!

Ma non dimenticatevi di voi!
E’vero che il cavallo viene sempre prima di tutto,
ma piccole ferite, tagli, contusioni possono essere risolte in tempi più brevi con un’intervento tempestivo, che può farvi risparmiare giorni di convalescenza che vi terrebbero lontani dal vostro amato quadrupede. Per cui, cerotti, (anche quelli molto utili in caso di vesciche, nel caso abbiate combattuto con un paio di stivali nuovi o di ritorno da un faticoso quanto stimolante trekking), disinfettante, creme a base di arnica o comunque utili in caso di dolori muscolari o contusioni, spray antinsetti e dopopuntura, ghiaccio secco o spray…e un pizzico di fortuna…che non fa mai male!

Dott.ssa Federica Ballardini


    
 
   
 
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