I CAVALLI

 
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La visita di compravendita

 

Volete comprare un cavallo, lo avete già scelto e provato...ed è proprio quello che cercavate!!! Ma è sano?

Il venditore sostiene di sì, e che non ha mai avuto niente...ma sarà adatto da un punto di vista medico ed ortopedico, a sostenere il lavoro che gli farete fare voi?

O se hai dei difetti o delle piccole patologie, queste sono compatibili con quello che vi serve?

Per rispondere a queste domande bisogna fargli fare la visita di compravendita!

 

Questa visita viene chiesta e pagata da futuro acquirente e rappresenta una tutela nei suoi confronti verso lʼ acquisto che sta effettuando.
Ovviamente tale visita può essere eseguita in modo più o meno approfondito in base a vari fattori:
1) Quanto denaro è disposto a spendere lʼ acquirente per la visita (più esami collaterali si eseguono più si alzeranno i costi)
2) Quante perplessità ha il veterinario sulla salute del cavallo (pertanto possono essere necessari esami aggiuntivi per assicurarsi che non vi siano patologie sospette in atto)
3) Che tipo di attività e a che livello agonistico è destinato tale cavallo
In ogni caso, qualsiasi tipo di visita di compravendita deve comprendere 2 parti: la visita medica e quella ortopedica.


Nella visita medica il veterinario effettuerà:

  • Esame obiettivo generale del soggetto ( costituzione e sviluppo scheletrico, stato di nutrizione e tonicità muscolare, temperatura, mucose apparenti,...)
  • Esame dellʼapparato respiratorio
  • Esame dellʼapparato cardio-circolatorio
  • Esame dellʼapparato genito-urinario
  • Esame dellʼapparato gastro-enterico
  • Esame dellʼapparato nervoso
  • Esame dellʼapparato muscolo-scheletrico

Nella visita ortopedica si analizzerà il soggetto sia da fermo (visita statica) che in movimento (visita dinamica), preferibilmente a tutte le andature e sia su terreno duro che morbido. Dopodichè il veterinario sottoporrà il soggetto ai “test di flessione”. In questi test il veterinario tiene in flessione completa 1 articolazione alla volta per circa 50 secondi e poi rilascia lʼarticolazione e fa subito partire il cavallo al trotto. Se il cavallo dopo tale prova presenta una zoppia significa che quellʼarticolazione gli fa male. Tale test sarà ripetuto su tutte le articolazioni delle 4 zampe.
A questo punto si può scegliere, anche a discrezione del veterinario, di effettuare degli accertamenti ulteriori quali ad esempio radiografie, ecografie, endoscopie, esami del sangue, test antidopping...
Eʼ chiaro che più esami si svolgeranno più informazioni avrà il veterinario per emettere una opinione precisa ed approfondita del cavallo. Talvolta il valore economico e/o sportivo del soggetto impone di per sè tutta una serie di accertamenti più dettagliati. Se durante la visita emergono patologie particolarmente serie lʼacquirente può decidere se interrompere la visita stessa o proseguirla con esami più approfonditi.
Se invece emerge un patologia in fase acuta il veterinario può chiedere di rivedere il soggetto in un secondo momento dopo la risoluzione del problema. Dopo aver effettuato tutti gli accertamenti del caso, il vostro veterinario vi rilascerà un certificato scritto contenente, oltre ai dati identificativi del cavallo, tutti gli esiti degli esami da lui effettuati ed una sua valutazione conclusiva sullo stato di idoneità del soggetto in esame. Nessun cavallo viene “passato” o “bocciato” come si diceva una volta, ma si espongono eventuali problemi sanitari che potrebbero influenzare lʼutilizzo che si vuole fare di quel cavallo.
Bisogna ricordare che nessun cavallo può essere considerato assolutamente perfetto da un punto di vista sanitario, ma che il concetto di “cavallo sano” è fortemente legato allʼ uso che si vuole fare del cavallo.
Il giudizio espresso in sede di compravendita è relativo: un soggetto ritenuto idoneo per un acquirente può non esserlo per un altro futuro acquirente!
Ci tengo inoltre a ricordare che la visita di compravendita è un esame dello stato di salute del cavallo in quel momento, essa non può esprimere alcuna garanzia sulle future condizioni del cavallo, né eliminare completamente il rischio implicito nellʼacquisto, essa si limita ad esprimere una prognosi su eventuali difetti riscontrati alla visita.
Lʼunica garanzia che ha il compratore è quella della assenza dei così detti “vizi redibitori”.
La legge cioè prevede che se lʼacquirente scopre che il cavallo presenta un vizio,  quale il  ticchio dʼappoggio, lʼaerofagia, il ballo dellʼ orso, o qualsiasi patologia pregressa, occulta e grave che non poteva essere stata riscontrata in sede di compravendita o che il venditore ha celato volutamente, può scegliere di denunciare il venditore.  A questo punto lʼacquirente deciderà  se restituire  lʼani-male e farsi restituire il denaro (azione redibitoria), oppure chiedere una riduzione del prezzo pattuito a fronte di una diminuzione della funzionalità che ne deriva (azione estimatoria).
A tal fine è bene ricordare che tale possibilità di denuncia ha un termine di decadenza, ossia va effettuata entro 8 giorni dalla consegna dellʼ animale o dal giorno della scoperta del vizio e comunque non oltre 1 anno dalla consegna (termine di prescrizione).
A questo punto, se la visita di compravendita vi darà un esito favorevole, il cavallo fa al caso vostro ed il suo prezzo vi va bene...congratulazioni!!! Godetevi il vostro nuovo acquisto!!!

Dott.ssa Isabella Maffei


    
 
   
 
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